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Dolomiti, bivacchi “Fiamme Gialle”, “Aldo Moro” e “Renato Reali”verso la ricostruzione

Presentati i risultati del concorso di progettazione per la ricostruzione dei tre bivacchi del C.A.I. Sezione “Fiamme Gialle” (il bivacco “Fiamme Gialle collocato sulla spalla Sud del Cimon della Pala, nel Gruppo delle Pale di San Martino, a quota 3005 s.l.m.; il bivacco “Renato Reali”: approntato in località Forcella Marmor a quota 2650 s.l.m., Comune di Primiero San Martino di Castrozza; il bivacco “Aldo Moro”: posto sul Coston dei Slavaci, sulla catena del Lagorai a quota 2600 s.l.m.)


 

Predazzo (Trento) – Nella graduatoria finale è risultato vincitore il progetto dell’architetto Raffaele Cetto, che ora avrà tempo sessanta giorni per depositare il progetto preliminare, che servirà per la realizzazione di tutti e tre i bivacchi. In seguito, completata l’istruttoria dal punto di vista urbanistico ed edilizio, si lavorerà con l’obiettivo di realizzare i bivacchi entro il 2024, anno in cui ricorre l’anniversario per i 250 anni di fondazione della Guardia di Finanza.

“Il concorso – ha detto l’assessore provinciale Mario Tonina – ha rappresentato una sfida per i progettisti. L’esito si è rivelato all’altezza delle aspettative, proponendoci strutture adeguate e funzionali che si inseriscono perfettamente nel delicato e fragile contesto ambientale delle Dolomiti, nel rispetto della tradizione ma guardando anche al futuro. Grazie a tutti per l’impegno dimostrato, continuiamo su questa strada che conduce ad un rinnovamento intelligente del nostro modo di vivere la montagna, che valorizza la sua natura e la sua identità”.

Tonina ha confermato l’impegno della Provincia nel sostenere iniziative come l’intervento di ricostruzione dei bivacchi, strutture di appoggio in alta quota importanti per gli escursionisti che percorrono le nostre montagne. “Sono interventi – ha spiegato Tonina – che sono utili perché trovare un bivacco alla fine di un lungo percorso conforta e rassicura, ma che hanno anche un forte valore simbolico. I bivacchi infatti sono il simbolo della montagna che più amiamo, la montagna che generazioni di trentini hanno insegnato ai figli ad amare. Ed è importante riservare sensibilità e attenzione ad un ambiente delicato. Questo concorso ci parla di una montagna che si rinnova, all’insegna in primo luogo della sostenibilità”.

Il concorso si è svolto in due gradi di progettazione, nella prima fase hanno partecipato 174 progettisti o gruppi di progettazione da cui sono stati selezionati e ammessi al secondo grado di progettazione 5 soluzioni ritenute più idonee e coerenti agli obiettivi. Il concorso si è concluso il 19 aprile con la consegna degli elaborati del secondo grado di progettazione.

Una commissione esaminatrice ha stilato la graduatoria di merito tra i 5 progetti ammessi al secondo grado. Inoltre sono stati scelti altri 5 progetti ritenuti meritevoli di una menzione. Sia i cinque progetti classificati e ammessi al secondo grado di progettazione che i cinque considerati meritevoli di menzione sono stati illustrati nel corso dell’evento di questa mattina. La cerimonia è proseguita con la premiazione dei cinque progetti finalisti.

Sono intervenuti anche lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Mauro Gilmozzi, che ha parlato di una bella iniziativa e ha sottolineato il valore di aver scelto la strada del concorso, il vicesindaco di Predazzo Giovanni Aderenti che ha sottolineato come la montagna sia vissuta e frequentata dalla comunità, Daniele Depaoli, sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, che ha evidenziato il lavoro svolto per arrivare a questo risultato e ha sottolineato l’importanza di procedere celermente alla realizzazione delle opere, Riccardo Giacomelli, presidente della commissione centrale rifugi ed opere alpine del C.A.I., che ha parlato della complessità progettuale che c’è nella realizzazione di una struttura come un bivacco.

Il comandante della scuola Colonnello Sergio Giovanni Lancerin ha rivolto un ringraziamento agli enti, compresa la Provincia autonoma di Trento, e alle persone che hanno contribuito alla realizzazione di un percorso articolato e complesso. Ha espresso inoltre soddisfazione per la partecipazione di tanti professionisti, anche giovani, al concorso.

Hanno sostenuto il concorso di progettazione il Comune di Primiero San Martino di Castrozza, il Comune di Predazzo, la Magnifica Comunità di Fiemme, il B.I.M. Adige e il B.I.M. Brenta. La fase realizzativa dei nuovi bivacchi e la rimozione degli esistenti sarà finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, dal C.A.I. e da altri Enti del Territorio. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Società Alpinisti Tridentini, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, della Fondazione Dolomiti UNESCO e di Trentino Marketing.

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