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Fugatti presenta le priorità di Legislatura, ma è emergenza salari

Il governatore Fugatti lancia l’allarme alle categorie economiche: “Serve un piano pubblico-privato”, troppo divario con Alto Adige e Veneto. Intanto la Prima commissione del Consiglio provinciale, ha accolto il presidente della Provincia per l’illustrazione della strategia provinciale per la diciassettesima legislatura. Rinviato temporaneamente il ddl 8 che integra la legge elettorale provinciale 2 del 2003 e istituisce la figura del consigliere delegato


Trento – Il presidente della Giunta provinciale, Maurizio Fugatti,  ha illustrato ai componenti della Prima commissione la strategia provinciale per la diciassettesima legislatura, articolata su dieci capisaldi.

1. Rafforzare l’autonomia statutaria e finanziaria. Il primo tema da cui ha preso le mosse la presentazione è stato il rafforzamento dell’autonomia statutaria e finanziaria. Con l’Accordo di Milano e il Patto di garanzia, ha affermato il presidente, per la Provincia si è venuta a delineare una situazione che in un’ottica di medio periodo vede il bilancio provinciale sostenersi con la capacità dell’autonomia provinciale di generare risorse proprie. Anno dopo anno è venuto meno il riconoscimento dei gettiti arretrati, ha ricordato parlando della conclusione del contenzioso delle accise sui combustibili e della partita sulle accise sui giochi. Non si avranno più gettiti arretrati, ha detto, e al netto di straordinarietà (Covid e Pnrr), e di fondi europei, il bilancio provinciale si deve autoalimentare ed autosostenere. Sull’autonomia statutaria il governatore ha ricordato che il punto centrale è quello dell’intesa e che riuscire ad ottenerla sarebbe già un ottimo risultato; con altre Regioni, ha proseguito, si stanno valutando altri interventi legati soprattutto alle conseguenze delle sentenze della Corte costituzionale (ad esempio su appalti e personale) che stanno cercando di limare le competenze trentine. Poi ha sottolineato che questa, casualmente, è la legislatura in cui potrebbero partire i lavori per l’ospedale universitario di Trento, in cui si deve chiudere il ciclo dei rifiuti, in cui la concessione A22 va a bando: partite dal profilo importante sull’autonomia trentina. Tra gli obiettivi ha menzionato i territori di montagna, la necessità del rafforzamento dei Comuni e delle Comunità di valle, della restituzione agli enti della capacità programmatoria in termini finanziari, soprattutto con riferimento agli investimenti. Burocrazia, innovazione e rigenerazione della pubblica amministrazione attraverso la pianificazione di servizi pubblici più efficienti, la qualificazione del capitale umano e l’infrastrutturazione digitale legata all’intelligenza artificiale sono altri temi che ha citato.

2. Salvaguardare l’ambiente, valorizzare le risorse naturali, equilibrio uomo-natura. In questo senso il presidente ha fatto riferimento alla necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti: la situazione che si è creata con le discariche piene, ha dichiarato, con il limite di ricevimento di rifiuti da Bolzano non vede alternativa e deve esserci consapevolezza da parte dell’opinione pubblica trentina che il Trentino deve saper chiudere il proprio ciclo dei rifiuti. L’individuazione dell’area avverrà nel confronto, ma non si può pensare di non essere in grado di gestire il ciclo dei rifiuti. Ancora, la difesa del suolo e prevenzione dalle calamità, un’ottimale infrastrutturazione e gestione dell’acqua per consumo umano, uso produttivo e come fonte di energia. Il governatore ha citato in questo senso la solidarietà mostrata nei confronti delle regioni vicine nel momento della necessità, la richiesta di poter accedere a eventuali risorse previste sugli ammodernamenti degli impianti irrigui e ha annunciato che il Trentino in questi giorni ha avuto accesso ai bandi per circa 130 milioni, precisando però che i tempi per la messa a terra sono precisi e brevi. Poi ha citato l’obiettivo della tutela dell’ambiente, della biodiversità e della ricchezza ecosistemica e di garantire lo sviluppo sostenibile della fauna selvatica, l’incremento della produzione e dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la maggiore efficienza energetica e riduzione degli impatti sul clima. Ha poi parlato della scadenza delle concessioni per l’energia idroelettrica: non possiamo dire che si otterrà il mantenimento della norma oggi, ma il lavoro sta continuando e l’obiettivo del 2029 c’è ancora, ha affermato, si sta procedendo sotto il profilo delle trattative.

3. Natalità, famiglia, giovani e politiche salariali. Il presidente ha collocato tra i temi da affrontare con maggiore urgenza quello della natalità e della famiglia. Un tema che ha ricordato di aver collegato all’inizio della legislatura a quello della casa e dei salari: ha ricordato in questo senso il tavolo di confronto tra la Provincia, le categorie imprenditoriali, la Cooperazione e le categorie sindacali, un lavoro appena concluso. Ha posto come obiettivo quello di puntare sulle nuove generazioni offrendo opportunità di crescita, formazione, lavoro (lavorando sull’attrattività del Trentino, ragionamento che vale anche per i dipendenti pubblici, ha detto parlando del rinnovo contrattuale 2022-2024 concluso, e per la parte dirigenziale). Natalità, capacità retributiva e casa: il presidente ha ricordato come si veda dopo il Covid un oggettivo deficit abitativo. Oggi è legittimo che ci sia dibattito sulle capacità del sistema abitativo pubblico di dare risposte, ha dichiarato: si lavorerà per facilitare l’accelerazione della messa a disposizione di questi immobili. Occorre, ha aggiunto poi, mettere in atto con Cassa del Trentino un nuovo percorso: se in passato si fece un’operazione sulle grandi città e sull’asta dell’Adige, ora occorrerà attenzione anche alla montagna. Ancora, la tematica dei percorsi di crescita delle nuove generazioni e l’assegno unico provinciale: lo strumento è giusto, ma va affinato, ha dichiarato trattando dell’attivazione dei voucher che si intende impostare dal 2025 in poi. Ha indicato come un tema prioritario anche l’occupazione femminile.

4. Casa e gestione del territorio. Il presidente ha espresso la volontà di andare verso un nuovo Piano urbanistico provinciale; prevedere una variante per affrontare gli elementi contemporanei che chiedono una risposta equilibrata tra sviluppo e tutela (aree di protezione dei laghi/fasce lago, aree sciabili, aree produttive, insediamenti storici). Il diritto alla casa accessibile a tutta la popolazione: l’housing sociale, la capacità di Itea di mettere a terra investimenti.

5. Salute. Il presidente ha fatto riferimento alle difficoltà del presente ma si è comunque detto convinto che, in un’ottica di innovazione e capacità di attrarre personale qualificato il percorso sia comunque impostato. La visione per il futuro che ha illustrato prevede una nuova realtà ospedaliera costruita con criteri all’avanguardia, collegata con una facoltà di Medicina, un’Azienda sanitaria universitaria integrata che riguarda tutto il territorio, con scuole di specializzazione pensate per le aree dove il sistema sanitario è più carente. In questo senso ha descritto come utili gli stimoli che provengono dal Consiglio provinciale. Le risorse vanno messe a bilancio per il nuovo ospedale già a partire dall’assestamento, ha affermato, ricordando che rispetto alle previsioni di un tempo per il Not le previsioni di spesa sono esplose a causa del Covid, per il legame con l’Università e un aumento del 25-30% dei costi. Si dovrà affrontare il tema della riduzione delle liste d’attesa, ha aggiunto, pensare a una rete ospedaliera integrata a misura di Trentino, garantire la piena inclusione dei soggetti più vulnerabili e fragili.

6. Scuola inclusiva, professionalizzante e plurilingue. Per il presidente bisogna favorire la crescita di scuole che puntino sul plurilinguismo, sempre più collegate con la comunità di riferimento e, in particolare, con il tessuto economico e produttivo, che passino per un’educazione alla cittadinanza digitale, al rispetto di sé e degli altri. Ha fatto riferimento alla realizzazione di un sistema integrato dei servizi di istruzione ed educazione rivolto alla fascia di popolazione da 0 a 6 anni come un percorso da affrontare in questa legislatura solo nell’interesse di fare il bene per gli studenti trentini.

7. Cultura. Il presidente ha parlato dell’attività culturale come volano di crescita del territorio e indicato come obiettivo quello di accrescere la partecipazione e l’accessibilità ai beni e alle attività culturali, anche come fattori di coesione comunitaria e di benessere. Ha detto della necessità di tutelare e mettere in sicurezza il patrimonio culturale trentino, per tramandarlo alle future generazioni.

8. Sport. Una popolazione attiva a tutte le età: questo l’obiettivo che vede lo sport fattore di benessere, sviluppo e coesione sociale e il Trentino terra di eventi sportivi con ricadute turistiche e di sviluppo territoriale. Il presidente ha fatto riferimento alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi invernali del 2026 come una sfida da affrontare al meglio.

9. Crescita sostenibile, innovazione e ricerca. Su innovazione e ricerca il presidente ha parlato di un sistema della ricerca all’avanguardia e che dialoga col territorio che va sempre attenzionato e che deve essere legato con la facoltà di Medicina e con i trasferimenti della ricerca sul sistema produttivo provinciale. Ha indicato la volontà di mantenere un sistema universitario di qualità investendo nei servizi per gli studenti (tenendo anche presente la domanda degli alloggi). Il tema del turismo che si è sviluppato in modo importante nel post-Covid: l’obiettivo illustrato è di un Trentino come destinazione turistica distintiva, equilibrata e duratura. Ancora, sostenere le attività agricole e valorizzare le produzioni agroalimentari locali nonché il patrimonio forestale, anche quali fonti di reddito e presidio del territorio Accompagnare le imprese nel reperire forza lavoro e nel qualificare la stessa.

10. Un Trentino sicuro, connesso fisicamente e digitalmente. Tra gli investimenti il presidente ha collocato il nuovo ospedale e ricordato l’obiettivo di “una grande opera all’anno” posto con la scorsa legislatura: pensare a investimenti pubblici infrastrutturali sarà, ha affermato, ciò che permetterà nei bilanci a venire di avere un bilancio che si autoalimenta. Ha citato le grandi opere, gli investimenti in edilizia, le piste ciclopedonali, il bypass di Trento. Infine la sicurezza dei cittadini e la tutela delle donne vittima di violenza, tema che dovrà continuare a essere parte dell’azione amministrativa.


La presentazione

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