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Filippo Turetta piange davanti al gip: “Mi spiace, voglio pagare per aver ucciso Giulia”

Il 21enne è stato interrogato martedì mattina nel carcere di Verona, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso brevi dichiarazioni spontanee ripetendo quanto detto alla polizia tedesca

Giulia Cecchettin, vittima del terribile femminicidio e Filippo Turetta, l’ex fidanzato (fb/Insta)

 

NordEst (Adnkronos) – Il 21enne è stato interrogato nel carcere di Verona, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso brevi dichiarazioni spontanee ripetendo quanto detto alla polizia tedesca.

“Mi spiace. Voglio pagare per aver ucciso Giulia”. Filippo Turetta, lo studente universitario di 21 anni accusato di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, si è espresso così nell’interrogatorio di garanzia. Turetta si è avvalso della facoltà di non rispondereil 21enne ha pianto prima di voltare le spalle al gip di Venezia Benedetta Vitolo e al pm Andrea Petroni Turetta, ha poi riferito il difensore Giovanni Caruso, con brevi dichiarazioni spontanee ha confessato davanti al gip l’omicidio dell’ex fidanzata.

“Sto cercando di ricordare cosa mi è scattato contro Giulia”

“Sono affranto, dispiaciuto per la tragedia che ho causato. Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, voglio pagare quello che sarà giusto per aver ucciso la mia ex fidanzata”, ha detto Turetta nelle sue dichiarazioni spontanee. “Sto cercando di ricostruire nella mia memoria le emozioni e quello che è scattato in me quella sera”.

“Volevo consegnarmi e farmi arrestare”

Fin da subito era mia intenzione consegnarmi e farmi arrestare. Questa era la mia intenzione. Ora sono molto stanco e non mi sento di aggiungere altro”, ha detto nel passaggio conclusivo delle dichiarazioni spontanee nel carcere di Verona.

In Germania disse “volevo farla finita ma non ho avuto il coraggio”

“Ho ammazzato la mia fidanzata, ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita, ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello alla gola, ma non ho avuto il coraggio di farla finita”, le parole che Filippo Turetta aveva confessato, ormai da giorni, ai poliziotti tedeschi che lo hanno arrestato su mandato di arresto europeo per l’omicidio dell’ex fidanzata. Una confessione che oggi il 21enne ha “sostanzialmente ripetuto” – rendendole quindi valide per la giustizia italiana – davanti al gip di Venezia e al pm.

Turetta ad agenti: “Sono pentito”

Filippo Turetta si dice “pentito” agli agenti della polizia penitenziaria che dalla stanza dell’interrogatorio lo hanno riaccompagnato nella sua cella del carcere di Verona. Dopo l’interrogatorio di garanzia di stamane davanti al gip, nei prossimi giorni lo studente universitario potrebbe essere sentito dal pm di Venezia Andrea Petroni che indaga sull’omicidio di Giulia Cecchettin.

Redazione:
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