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Carenza “medici di base” in Trentino: in arrivo bando per 24 posti, nel 2026 ben 19 in pensione

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In Trentino, 19 andranno in pensione nel 2026. Entro dicembre si concluderà la procedura di pubblicazione straordinaria


 

Trento – Via libera alla pubblicazione straordinaria di un bando per la copertura di 24 posti vacanti per medici di medicina generale in tutte le zone carenti del Trentino. I posti che si intendono coprire sono quattro per le zone di Trento e altrettanti per la Vallagarina, tre posti ciascuna per le zone dell’Alto Garda, della Val di Non e dell’Alta Valsugana e infine due posti per la Rotaliana, Paganella e Cembra e altrettanti per il Primiero. In base alla risposta al bando da parte dei professionisti e ai tempi previsti dalle norme contrattuali la scopertura di alcune sedi di medicina generale potrebbe risolversi entro la fine dell’anno. In Alto Garda inoltre prenderanno servizio nel prossimo periodo due medici specializzandi della Scuola di medicina generale.

Le zone scoperte

Il bando prevede la copertura degli incarichi nelle seguenti zone: Meano, Argentario, Povo e centro storico per Trento; Rovereto (3 posti) e Mori in Vallagarina; Arco, Riva e Dro per l’Alto Garda; Cles, Sporminore e Predaia (località Coredo) per la Val di Non; Sant’Orsola Terme, Levico Terme e Pergine Valsugana per la zona dell’Alta Valsugana; Cembra e Albiano per la zona Rotaliana, Paganella e Cembra e infine Primiero San Martino di Castrozza e Imer per il Primiero.

Per quanto riguarda le tempistiche della pubblicazione straordinaria del bando per le zone carenti i tempi di legge prevedono che dopo la pubblicazione sul  bollettino ufficiale della Regione, che avverrà già la settimana prossima, vi siano 20 giorni per la presentazione delle domande (entro fine novembre) con la conclusione delle procedure per l’assegnazione di incarichi definitivi entro la fine dell’anno. Inoltre, secondo quanto previsto dagli accordi collettivi, per far fronte alla carenza di medici di assistenza primaria, Apss potrà attivare, se necessario, ulteriori provvedimenti, come ad esempio la richiesta ai medici di medicina generale dell’aumento dei massimali o la ricerca della disponibilità di professionisti che rimangano in servizio fino a 72 anni.

Per la zona dell’Alto Garda e Ledro, dove alcuni media hanno messo in risalto difficoltà nelle possibilità di scelta dei medici di famiglia, per far fronte tempestivamente alla sostituzione di un medico di medicina generale che si è recentemente dimesso, sono state assegnate due convenzioni da 650 assistiti cadauna. I professionisti hanno tempo 90 giorni per prendere servizio e quindi i pazienti del medico dimissionario potranno scegliere un primo professionista a partire dal 6 novembre e l’altro da metà dicembre. Nei limiti delle norme contrattuali, resta sempre valida la possibilità, per i familiari facenti parte dello stesso stato di famiglia dei pazienti che hanno un medico di medicina generale in servizio con disponibilità di posti limitati a familiari conviventi, di scegliere lo stesso medico.

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