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Rocco papaleo incontra i detenuti del carcere di Bolzano

L’attore a Bolzano per le recite del suo spettacolo di teatro-canzone “Coast to Coast” ha partecipato per lo Stabile altoatesino al progetto “Art of Freedom”

Nella foto, da sinistra: Demetra Melotto Magrini, Stefano Casellato, Rocco Papaleo, Walter Zambaldi, Fabrizio Guarino [ph TSB]

 

Bolzano – «Il teatro è un conforto, un’ottima medicina anche per noi che lo facciamo. É un momento di crescita, di introspezione, in qualche modo è un processo di liberazione e mai come in una casa circondariale ce n’è bisogno» ha commentato Papaleo al termine dell’incontro.

Rocco Papaleo, attore, regista e musicista protagonista delle recenti produzioni teatrali dello Stabile, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Bolzano assieme a Walter Zambaldi, direttore del Teatro, per incontrare i partecipanti dei laboratori teatrali proposti dallo Stabile bolzanino nell’ambito dell’iniziativa “Art of Freedom”. Si tratta di un progetto di innovazione sociale volto al reinserimento sociale e culturale di detenuti ed ex detenuti attraverso la partecipazione e il coinvolgimento in percorsi e iniziative culturali. Ad affiancare Papaleo nell’incontro che si è trasformato in un breve concerto unplugged anche il chitarrista Fabrizio Guarino che fa parte dell’organico della sua band.

«Non è la prima volta che faccio visita ai detenuti di un carcere e mi porto sempre a casa una commozione, una tenerezza. Incontro un’umanità che mi tocca nel profondo, ognuno di loro ha una storia speciale ed è la sua storia che determina il suo destino», ha commentato l’artista al termine della sua partecipazione per lo Stabile di Bolzano al progetto “Art of freedom”.

«É un’iniziativa molto importante che si rivolge a persone che più di altre hanno bisogno di un sostegno. Il teatro poi è un conforto, oserei dire un’ottima medicina anche per noi che lo facciamo. É un momento di crescita, di introspezione, in qualche modo è un processo di liberazione e mai come in una casa circondariale ce n’è bisogno».

“Art of Freedom” è realizzato nell’ambito del Programma Operativo FSE 2014-2020, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo della Provincia autonoma di Bolzano. Punto di forza del progetto è la collaborazione tra istituzioni pubbliche, culturali e del privato sociale: il progetto è coordinato da Biblioteca Culture del Mondo e Alpha&Beta Piccadilly, in partnership con Comune di Bolzano, Caritas (servizi Odos e Centro per la Pace), UEPE, USSM, Magistratura di Sorveglianza e La Strada – der Weg, Casa Circondariale di Bolzano, Centro di tutela contro le discriminazioni, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Cristallo, Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, e Cooperativa sociale Rorhof.

Le numerose iniziative promosse da “Art of Freedom” si inseriscono in un’ottica di riscatto e rilettura personale: laboratori di musica d’insieme, espressività visiva e teatro, ma anche corsi di alfabetizzazione di base e digitale. E ancora, per incentivare un successivo reinserimento socio-lavorativo dei partecipanti, il progetto prevede attività di consulenza individualizzata con il coinvolgimento di rappresentanti del mondo produttivo locale che offrono un orientamento lavorativo. Quelli di “Art of Freedom” sono tutti interventi integrati e monitorati che coinvolgono diversi attori istituzionali, culturali, sociali e lavorativi per poter migliorare in rete i percorsi di reinserimento dei detenuti e degli ex-detenuti.

Su questo orizzonte da diversi anni vengono promosse attività educative all’interno della struttura penitenziaria cittadina, tra cui i laboratori organizzati in collaborazione con lo Stabile incentrati sul teatro, sull’arte, sulla musica, sulla scrittura e sulla narrazione come forme trattamentali innovative che migliorano la comunicazione e le relazioni. Da anni il Teatro di Bolzano propone una visione ad ampio spettro del teatro come strumento di interazione sociale e come opportunità di confronto e di crescita. Per “Art of Freedom” promuove l’accompagnamento di piccoli gruppi di persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria agli spettacoli.

È il caso di Papaleo, in scena al Teatro Comunale di Bolzano con la sua band per la nuova edizione dello spettacolo “Coast to Coast”, che lo Stabile coproduce assieme a Carlo Pontesilli per Less is More Produzioni. Al debutto bolzanino seguirà un tour che si snoderà lungo tutto il mese di aprile e toccherà tra gli altri i teatri di Trento, Padova, Trieste e Piacenza.

 

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