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Statistica, anche in Veneto ben avviato il processo verso città intelligenti

Le città sono motore dell’economia, terreni fertili per tecnologia, innovazione e creatività

Venezia – Le città rappresentano una leva importante per la crescita sostenibile di un territorio e per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, specie se ne vengono valorizzate le opportunità economiche e si progetta un approccio integrato allo sviluppo urbano. Anche l’Italia, nonostante la sua lunga tradizione rurale, vive lo stesso processo di urbanizzazione in atto a livello globale: nel 2011 la popolazione in aree urbane è il 68%, circa 42 milioni di persone, e si stima arriverà al 79% nel 2050. Al tema del territorio e delle città come risorse da vivere è dedicato l’ultimo numero di “Statistiche Flash”, pubblicazione periodica curata dalla sezione Sistema Statistico della Regione.

Le città sono motore dell’economia, terreni fertili per tecnologia, innovazione e creatività; tuttavia, sono anche luoghi in cui emergono e si accentuano le problematiche sociali e richiedono un’attenzione particolare tra le priorità di governance. “La visione europea della città di domani – fa rilevare il vicepresidente e assessore regionale al territorio Marino Zorzato – è di un luogo che, oltre a una sostenuta spinta produttiva, miri a un buon livello di coesione sociale e di tutela ambientale. Le nuove tecnologie e l’innovazione diventano preziose alleate per la rigenerazione della città e per migliorare la qualità della vita attraverso il modello europeo di città intelligente”.

Lo Smart City Index misura il grado di “smartness” di tutti i comuni capoluogo italiani, considerando varie aree tematiche, dalle infrastrutture a banda larga ai servizi digitali (sanità, scuola, mobilità, government, giustizia, turismo e cultura), fino allo sviluppo sostenibile delle città. Dei 7 comuni capoluogo del Veneto, nel 2014 Verona, Padova e Vicenza si posizionano tra le prime 25 città del ranking nazionale, Venezia e Treviso nella fascia intermedia (31° e 36° posizione), più indietro Belluno e Rovigo. Bene soprattutto i settori della banda larga, smart mobilità, smart cultura&turismo ed energie rinnovabili. Venezia dispone della biblioteca più smart d’Italia.

“Nel processo verso le smart cities – conclude Zorzato – ogni città dovrà essere protagonista. La Regione avrà il compito di promuovere e monitorare le varie fasi di realizzazione, come già sta facendo attraverso l’attuazione dell’Agenda Digitale regionale. L’obiettivo è garantire elevati standard tecnologici alle nostre città”.

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