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Nordest, sventato traffico illecito di vino adulterato e sequestrate tre aziende agricole

Solo nel 2015 sono state quasi 3 mila le ditte agroalimentari controllate

Venezia – “Ringrazio i militari della Guardia di Finanza di Verona per le loro indagini e la complessa operazione di vigilanza e controllo svolto che li ha portati a sventare un traffico illecito di vino adulterato e a far sequestrare 3 aziende agricole, relativi terreni e fabbricati per un valore complessivo di quasi un milione e mezzo di euro. Il lavoro ispettivo della Finanza, e poi della magistratura, ha consentito di sventare un commercio fraudolento di sostanze alimentari nocive per la salute ed estremamente dannose per la qualità e la reputazione dei vini veneti”.

Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan si congratula con le Fiamme gialle di Verona e Soave per aver scoperto e denunciato una cantina vinicola e un’azienda, riconducibili al medesimo imprenditore, che commercializzava vino adulterato.

“Apprendere in questi giorni di inizio vendemmia dell’operato fraudolento di imprenditori senza scrupoli non fa certo piacere – prosegue l’assessore – in particolare per tutti quegli operatori, associazioni, enti ed istituzioni, e tra questi la Regione, che stanno lavorando, con grande impegno e spirito di coesione, per migliorare la già alta qualità dei vini veneti e per potenziarne la promozione e la commercializzazione sui mercati esteri. Ma proprio per questo il lavoro della Guardia di Finanza e degli organismi di controllo in Veneto risulta particolarmente prezioso e apprezzato”.

“In questi giorni l’Ispettorato centrale per il controllo di qualità dei prodotti agroalimentari – prosegue l’assessore – ha divulgato i dati sull’attività di controllo svolta in Veneto nell’ultimo anno. Solo nel 2015 sono state quasi 3 mila le ditte agroalimentari controllate, 1249 i campioni prelevati, con l’esecuzione di sequestri per oltre un milione di euro di valore, per metà eseguiti nel settore vitivinicolo. Il capillare lavoro di vigilanza e di controllo svolto dall’ICQRF, così come l’attenta vigilanza svolta dalla Guardia di finanzia, sono la migliore garanzia che i ‘furbetti del campo’ o ‘della cantina’ non fanno strada in Veneto. Chi acquista e consuma vini e alimenti ‘made in Veneto’ può stare tranquillo: le frodi non intaccano la qualità delle nostre filiere”

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